TRAINING ATTENTIVO COGNITIVO

CHE COS’E’ IL TRAINING ATTENTIVO COGNITIVO INTEGRATO

E’ un TRATTAMENTO neuropsicologico ABILITATIVO, ossia serve per ALLENARE il soggetto ad alcune funzioni cognitive (attenzione, memoria di lavoro, linguaggio, pianificazione, inibizione…) fragili, carenti o poco sviluppate…

PER CHI E’ INDICATO?

è utile per i disturbi specifici di apprendimento, disturbi di attenzione, e non solo, è indicato anche nel normale apprendimento scolastico e in tutti quei casi in cui lo studente manifesta FRAGILITA’ ATTENTIVE e scarso rendimento scolastico.

PERCHE’ SI DEFINISCE INTEGRATO?

Proprio perché ha lo scopo di rinforzare e allenare:

  1. Le componenti attentive esecutive;
  2. Gli apprendimenti complessi (lettura, scrittura e calcolo);
  3. Le funzioni sottostanti (memorie, linguaggio, visuo-percezione…);

…..che nel soggetto risultano fragili.

Secondo tale modello, se emerge ad esempio, una difficoltà specifica nel modulo della lettura, per poter risollevare tale modulo bisognerà rinforzare tutte le strutture sottostanti, grazie alle quali si verificherà l’apprendimento. Quindi solo integrando il buon funzionamento di tutte le componenti cognitive sarà possibile mettere in atto comportamenti e apprendimenti complessi.

CHE TIPO DI ATTIVITA’ PREVEDE IL TRAINING?

Programmazione di attività PERSONALIZZATE, COSTRUITE SU MISURA, TARANDOLE adeguatamente sul bambino, in modo da STIMOLARE al massimo LE RISORSE ATTENTIVE DEL MOMENTO.

Ogni attività mira a rinforzare:

  • attenzione sostenuta, selettiva, focalizzata
  • memoria di lavoro -verbale e visuospaziale-
  • inibizione
  • shifting
  • flessibilità cognitiva
  • pianificazione

Attività ludiche, ma complesse allo stesso tempo, costruite ad hoc dall’operatore, tenendo sempre in mente l’obiettivo del Training che è quello di ATTIVARE, durante l’apprendimento, LA CORTECCIA PREFRONTALE DORSO-LATERALE (DLPF) utilizzando compiti di WORKING MEMORY CAPACITY.

LE FASI DEL TRAINING ATTENTIVO

In linea di massima, questo è quello che faremo:

1° CONTATTO CON LA FAMIGLIA

Colloquio conoscitivo, con lo scopo di raccogliere il maggior numero di informazioni e documentazioni relative al bambino/ragazzo, analizzando le difficoltà principali e individuando i punti di forza e di debolezza emersi da una pregressa valutazione neuropsicologica.

In questa fase sarà necessario compilare da parte dei genitori i vari moduli di privacy e consenso al trattamento del minore.

Se necessario, in accordo con la famiglia, lo specialista prenderà contatti con la scuola, per meglio definire il suo profilo cognitivo e comportamentale, al fine di costruire intorno al bambino una rete di lavoro e collaborazione che gli permetterà di vivere serenamente il contesto scolastico.

2° e 3° INCONTRO CON IL BAMBINO/A

In questa fase, l’obiettivo principale è conoscere, attraverso l’osservazione e la condivisione, il bambino/a, affinchè si stabilisca una relazione di alleanza e di fiducia reciproca, necessaria per avviare e strutturare il piano terapeutico.

4° AVVIO DEL PROGETTO DI TRATTAMENTO

Dopo una attenta e scrupolosa indagine, a questo punto è il momento di avviare il trattamento che include attività utile per rinforzare le funzioni cognitive del bambino che sono risultate carenti.

Le attività verranno di volta in volta modificate per mantenere alta la motivazione del bambino e una volta raggiunto il livello desiderato, anche la complessità dell’attività aumenterà, affinché il bambino sia esposto a stress attentivi sempre crescenti.

Per un buon andamento del training ed una maggiore efficacia è prevista una frequenza bisettimanale, con incontri di 60 minuti circa, in alternativa si potrà avviare il trattamento con un incontro a cadenza settimanale e delle attività da fare a casa per 10/15 minuti al giorno.